Coronavirus: FVG, prorogate misure di contenimento fino a Pasquetta. Fra i nuovi obblighi guanti e mascherine nei supermercati. Ma molti cittadini non li hanno ancora ricevuti. Facciamo chiarezza anche sugli spostamenti e attività consentite.

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Protezioni obbligatorie nei mercati e nei negozi di alimentari

All’interno di mercati e degli esercizi commerciali di generi alimentari del Friuli Venezia Giulia l’obbligo per tutti è di coprire il naso e la bocca, con mascherine (o comunque una protezione a copertura di naso e bocca), e di utilizzare guanti monouso (anche gli stessi forniti dai supermercati, ove presenti). Viene introdotto il contingentamento delle presenze per mantenere le distanze di sicurezza come previsto per le altre realtà. I dispositivi di sicurezza individuale sono comunque raccomandati a tutta la popolazione che deve porre particolare attenzione a coprire naso e bocca durante le uscite.
SPOSTAMENTI E ATTIVITÀ CONSENTITE
ALL’INTERNO DEL COMUNE DI RESIDENZA
Posso uscire dalla mia abitazione per portare il cane?
Sì, a condizione che si rimanga nelle immediate vicinanze della propria abitazione, in area non frequentata da altre
persone.
È consentito camminare con i propri figli in prossimità della propria abitazione?
No, non è consentito.
Posso fare una passeggiata o una corsa in un luogo non frequentato da altre persone?
No. Sono consentiti esclusivamente gli spostamenti per comprovate esigenze lavorative, situazioni di necessità o
motivi di salute.
Posso andare dai miei genitori anziani per portare la spesa o per dare loro assistenza?
Sì, purché essi siano non autosufficienti e comunque sempre nel rispetto delle prescrizioni igienico-sanitarie.
Posso andare nel giardino condominiale che è privato?
Sì, a condizione che l’area non sia frequentata da più condomini in contemporanea.
I nonni possono recarsi presso l’abitazione in cui vivono i nipoti per accudirli?
Sì, sempre che questi non siano già assistiti da altri adulti e sussista pertanto uno stato di necessità legato all’impossibilità di lasciarli soli.
Ci si può spostare sul territorio per effettuare lavori in un terreno di proprietà?
No, a meno che non vi siano comprovate esigenze di natura professionale o legate a indifferibili necessità di
approvvigionamento alimentare.
Sono un portatore di protesi acustiche. Per poterle far funzionare, ho bisogno delle relative batterie. Posso uscire di casa per andare ad acquistarle?
Sì. Questo spostamento rientra nelle ragioni che giustificano l’uscita perché si tratta di un motivo di necessità. Va
tuttavia verificato che il negozio in cui normalmente ci si rifornisce sia effettivamente aperto.
Sono un libero professionista; posso andare in macchina da casa al mio ufficio che si trova nello
stesso Comune?
Sì. Le attività professionali non sono infatti sospese. Resta comunque da seguire l’obbligo di adottare tutta una
serie di modalità e cautele per limitare al massimo le possibilità di trasmissione del virus.
Il servizio a domicilio è sempre consentito?
Gli esercizi commerciali che sono chiusi al pubblico la domenica possono ugualmente effettuare consegne a
domicilio, sempre naturalmente nel rispetto delle norme igieniche previste.
SPOSTAMENTI IN UN COMUNE DIVERSO DA QUELLO DI RESIDENZA
Nel Comune in cui risiedo non vendono le crocchette normalmente mangiate dal mio cane che ha
la pelle delicata e che quindi ha bisogno proprio di quel tipo di alimento. Posso andare ad acquistarlo in un altro Comune?
L’assoluta urgenza è giustificata solo in presenza di una certificata patologia dell’animale e dall’impossibilità di
procurarsi il cibo tollerato nei modi consentiti (via internet o consegna a domicilio).
Sto personalmente compiendo dei lavori in una mia abitazione che ho acquistato in un Comune
diverso da quello di residenza. Gli interventi dovranno essere completati entro ottobre, pena la
perdita dei contributi regionali. Posso recarmi in quell’edificio per completare i lavori?
No. La Regione adotterà tutti i provvedimenti affinché i ritardi causati dall’attuale situazione non si ripercuotano
sui beneficiari che saranno impossibilitati ad adempiere agli obblighi nei tempi previsti dalle normative.
È possibile spostarsi per fare traslochi sia all’interno dello stesso Comune che tra Comuni diversi?
I traslochi, come tutti gli spostamenti, non sono consentiti a meno che non siano motivati da comprovate esigenze di assoluta urgenza (per gli spostamenti tra Comuni diversi) o di necessità (per gli spostamenti all’interno dello
stesso Comune).
Posso spostarmi dal mio Comune per andare ad accudire i miei genitori non autosufficienti senza il permesso previsto dalla legge 104?
Sì. Queste motivazioni non rientrano nei divieti previsti, poiché si configurano quali servizi di assistenza sanitaria e sociale, sia residenziale che non residenziale.
Alla luce delle nuove normative che limitano gli spostamenti, e tenendo conto che siamo genitori separati, posso andare a prendere mio figlio che si trova dal padre, quest’ultimo residente in un Comune diverso dal mio?
Sì. Gli spostamenti per raggiungere i figli minorenni che si trovano dall’altro genitore o comunque presso l’affidatario, oppure per portare i ragazzi a casa, sono consentiti secondo le modalità previste dai provvedimenti di separazione o divorzio.
Nel paese in cui vivo c’è solo un piccolo negozio. Se vado a fare acquisti nel Comune confinante
posso andare incontro a una multa?
La spesa deve essere fatta, di regola, nel proprio Comune. Se ciò non fosse possibile (perché nel paese non ci
sono punti vendita), o se servisse acquistare con urgenza un bene che non si trova nel Comune di residenza o
domicilio, lo spostamento è autorizzato. Andrebbe tuttavia sempre preferita la modalità di consegna a domicilio.
Ho prenotato la spesa on-line. Per il ritiro posso spostarmi in un Comune limitrofo rispetto a
quello di residenza?
Sì, in questo caso lo spostamento è consentito. Si ritiene infatti che la modalità della spesa on-line e il ritiro senza
contatto ravvicinato tra operatore e cliente – anche se in altro Comune, purché il punto vendita sia vicino alla
propria abitazione – possa ben rappresentare un’utilissima soluzione per evitare code o assembramenti all’interno
dei negozi.
Un giovane che si trova all’estero deve rientrare in Italia: il genitore può accompagnarlo a casa
con un mezzo privato?
Si. Il genitore che lo riaccompagna con mezzo privato però dovrà adottare misure di autoprotezione per entrambi.
Attenzione inoltre che dal 17 marzo 2020 italiani e stranieri che entrano in Italia con il trasporto aereo, ferroviario,
marittimo e stradale devono comunicare l’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio e sono sottoposti a sorveglianza sanitaria e a isolamento fiduciario per 14 giorni.
Ho una figlia che vive all’estero e che dovrebbe rientrare in Friuli Venezia Giulia. I suoi coinquilini
sono risultati positivi al Coronavirus. Come devo comportarmi?
Una situazione di questo tipo richiede il coinvolgimento del Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria
competente per territorio e delle autorità sanitarie dello Stato estero.
Quali restrizioni deve osservare un lavoratore transfrontaliero nei propri spostamenti?
Non ci sono restrizioni. Come precisato dal Ministero degli Affari esteri, le disposizioni per chi entra in Italia
dall’estero (autodichiarazione per gli spostamenti in Italia, autocertificazione sui motivi del viaggio, segnalazione
dell’ingresso nel territorio nazionale al Dipartimento di prevenzione dell’azienda sanitaria competente per territorio, divieto di prendere mezzi di trasporto pubblici, quarantena di 14 giorni) non valgono per i lavoratori transfrontalieri, il personale sanitario e gli equipaggi di trasporto passeggeri e merci.
Sono un lavoratore transfrontaliero. Posso accedere al lavoro agile (smart working)?
Sì. Chi risiede in Italia e lavora in uno Stato limitrofo può accedere al lavoro agile, se il suo datore estero lo consente e secondo le condizioni previste dalla legge che regola il contratto di lavoro; non sono richiesti adempimenti
in Italia al datore di lavoro straniero. Chi risiede all’estero e lavora in Italia può accedere allo smart working alle
stesse condizioni di tutti gli altri lavoratori.
FONTE REGIONE FVG FAQ DOMANDE E RISPOSTE EMERGENZA COVID-19
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